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Una città ricca di storia

Una città ricca di storia

Oltre a Palazzo Arese Borromeo, il centro storico di Cesano Maderno si arricchisce di Palazzo Arese Jacini, di numerose chiese e di altri monumenti di interesse artistico e culturale. Tutti raggiungibili a piedi.

Durata del percorso: 03:00

Oltre a Palazzo Arese Borromeo, il centro storico di Cesano Maderno si arricchisce di Palazzo Arese Jacini, di numerose chiese e di altri monumenti di interesse artistico e culturale. Tutti raggiungibili a piedi.

Tappe del percorso

1 L’Antica Chiesa di Santo Stefano (oggi Auditorium Paolo e Davide Disarò)

Dopo aver visitato il Palazzo, attraversate Piazza Esedra e proseguite fino ad incontrare, appena dopo il ponte sul fiume Seveso, due chiese che sorgono una in fronte all’altra.

L’antica Chiesa di Santo Stefano si trova sulla destra ed è la più piccola delle due.

La sua struttura originaria, risalente al secolo XIII, aveva un diverso orientamento, con la facciata rivolta verso il fiume, come dimostrato da una piantina antecedente all’anno di costruzione e dalla posizione del campanile. La parte principale, eretta nel 1665 per volere di Bartolomeo Arese, è caratterizzata dall’abside, dalle sacrestie laterali e da ampie parti affrescate, come le cappelle laterali (della bottega dei Montalto) e la volta (decorata nell’Ottocento dal Tagliaferri), mentre la parte prospiciente la piazza costituisce un ampliamento del 1800, che ha aggiunto due campate all’edificio precedente. L’antica Chiesa, sconsacrata negli anni’20, agli inizi del 2008    è tornata a nuova vita, trasformata in moderna struttura polifunzionale adibita ad auditorium (per concerti, rappresentazioni teatrali, mostre, ecc.)

Intitolato alla memoria di Paolo e Davide Disarò, due giovani fratelli cesanesi scomparsi il 19 luglio 1985 nella tragedia della Val di Stava, dove svolgevano attività di volontariato per le Acli.

2 La Nuova Chiesa di Santo Stefano

Inaugurata nel 1937, la nuova Parrocchia ha sostituito l’antica Chiesa di Santo Stefano affacciata sulla stessa piazza.

Di dimensioni rilevanti e caratterizzata da un’alta guglia neogotica, la Chiesa è completamente costruita in mattoni rossi a vista.

All’interno sono collocati gli altari appartenenti alla vecchia Chiesa: quello nella cappella di destra (in marmi policromi nero, rosso, rosa e grigio), prima dedicato alla Vergine, contiene ora un’immagine del Santo Patrono della Città e dal 1762 il suo presunto corpo. L’altare nella cappella di sinistra, dedicato a Sant’Antonio, ora espone una copia della pala con la Sacra Famiglia e Sant’Anna (l’originale si trova presso la Chiesa San Pio X a Molinello).

3 Il Torrazzo

L’antica torre (a pochi passi dal Palazzo) documenta il periodo medievale della Città di Cesano Maderno, come la base della torre campanaria dell’antica chiesa di Santo Stefano e di quella di Palazzo Arese Borromeo.

Probabilmente, il torrazzo nasce come parte del sistema difensivo della Città, le cui mura correvano parallele al fiume Seveso, ulteriore protezione naturale. La diversa stratificazione dei materiali di costruzione fa ipotizzare che ci siano stati successivi interventi di potenziamento della struttura.

4 Palazzo Arese Jacini

Affacciato sulla Piazza Arese, un connubio di edifici storici e moderni, Palazzo Arese Jacini è l’altro grande palazzo storico della città e sorge a 2’ a piedi da Piazza Esedra.

Edificato tra il 1618 e il 1628 da Marco Maria I Arese e modificato nel Settecento in stile Neoclassico, deve il suo nome all’ultimo passaggio di proprietà dinastico, nel 1895, che lo vede passare da Matilde Serristori Arese Lucini a Giovanni Jacini.

Il Palazzo è stato acquistato dall’Amministrazione Comunale nel 1971, come sede degli uffici comunali. L’ala neoclassica ospita invece la sede di I.S.A.L. (Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda proveniente dal Palazzo Reale di Milano), una libera associazione di cultura, senza scopo di lucro, fondata nel 1967 per diventare uno strumento attivo di ricerca sistematica e coordinata sull’arte lombarda e per riportare alla luce l’effettiva importanza e incidenza della produzione figurativa e architettonica della Lombardia nell’evoluzione della cultura artistica occidentale.

5 Oratorio della Beata Vergine del Transito

Unito al complesso di Palazzo Arese Jacini da un portone ad arco, simile a quello di Palazzo Arese Borromeo, l’Oratorio della Beata Vergine del Transito si affaccia su Piazza Arese. In posizione centrale rispetto all’asse del doppio filar di tigli della Piazza, si presenta con una facciata semplice e rigorosa.

Coerente alle “Istruzioni” di San Carlo Borromeo, l’edificio è impostato a pianta longitudinale a navata unica. Al suo interno è custodita la preziosa pala del Transito della Vergine (da cui il nome della chiesa) di Gerolamo Chignoli, datata 1642.

6 L’edicola con la “Madonna Bogani”

Recentemente restaurata, la “Madonna Bogani” è una grande pietà su tela (150x250cm) dipinta nel 1985 dal pittore comasco Mario Bogani.

Il dipinto è visibile nell’edicola sul muro della casa di corte ad angolo tra via San Carlo e via Como, a 5 minuti a piedi dal Palazzo.

7 Il Santuario di Santa Maria delle Grazie

Il Santuario sorge in località Binzago, in via Santa Maria all’angolo con via Ferraris. Viene chiamato anche Chiesa di Santa Maria della Frasca ad indicare l’antico luogo incolto, con vegetazione spontanea di arbusti e sterpaglie.

Di origine antecedente al XIII secolo, il Santuario è caratterizzato all’esterno da una sobria facciata, mentre l’interno presenta affreschi risalenti alla prima metà del Seicento. L’edificio assunse nel’600 alcune caratteristiche che fanno pensare ad un intervento diretto degli Arese Borromeo: alla Visita Pastorale del 1704, in particolare, risale un legato di Messe in suffragio della Contessa Giulia Arese Borromeo. Tra il 1817 ed il 1839 l’Oratorio di Santa Maria della Frasca fu sottoposto a lavori di restauro e manutenzione affidati a Paolo Vismara e ai fratelli Bottini (nominati “imbiancatori”).

Ultimo aggiornamento: 23-04-2025 13:04

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