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Edificio di delizia seicentesco, il Palazzo Arese Borromeo costituisce una tra le principali residenze nobiliari lombarde inserita nel tessuto urbano attraverso un’articolata sequenza di ambienti interni, preceduti da una scenografica piazza ad esedra e da un vasto parco pertinenziale.
La residenza di delizia è un vasto complesso architettonico organizzato attorno alla “Corte Nobile”, dotato di numerosi ambienti di servizio, quali corti rustiche, cucine, cantine, ghiacciaia, vinaia, scuderie, ricoveri per le carrozze e appartamenti per la servitù. L’edificazione di questa villa di delizia briantea risale alla metà del XVII secolo, quando Bartolomeo III Arese volle realizzare un grandioso palazzo di villeggiatura per affermare il potere e il prestigio raggiunto dalla sua casata.
La struttura dell’edificio vanta ambienti affrescati da pittori del Seicento milanese come Giovanni Stefano Doneda detto il Montalto, Nuvolone, Giovanni Ghisolfi e Ercole Procaccini il giovane. Il parco è armonizzato da viali prospettici, con geometrie da giardino all’italiana.

Gli avvenimenti principali della storia del palazzo

1626
La costruzione

Giulio I Arese comincia i lavori di costruzione di un importante edificio, degno della potenza e della ricchezza della famiglia Arese, sui terreni del feudo della Pieve di Seveso acquisiti dal nonno, Bartolomeo il Vecchio.

1634

Il figlio di Giulio I Arese, Bartolomeo III, sposa Lucrezia Omodei, una ricca vedova, dalla cui unione nascono tre figli: Giulia, Margherita e Giulio II.

1654

Bartolomeo III prosegue i lavori, ampliando il Palazzo e trasformandolo da una dimora di campagna a una sontuosa residenza degna del ruolo politico che lui ricopre. Infatti, Bartolomeo è presidente del Senato di Milano e del Consejo de Italia a Madrid.

1652

La figlia Giulia sposa il conte di Arona Renato II Borromeo, implicando così una parentela con Vitaliano VI, l’inventore dell’Isola Bella.

1659

La figlia Margherita sposa Fabio Visconti Borromeo, pronipote di Pirro II (ideatore della villa Litta di Lainate).

1665

Il 31 marzo, il figlio di Bartolomeo III Arese, Giulio II, muore a soli 19 anni. Il tragico evento della morte dell’unico figlio maschio in cui è riposto il proseguimento della dinastia porta Bartolomeo III a mutare l’ideazione iconografica e iconologica fino ad ora sviluppata nelle decorazioni degli interni.

1674

La costruzione del Palazzo è completata. Vi lavorano l’Ingegnere Collegiato Camerale Giovanni Ambrogio Pessina, Carlo Buzzi, il Paggi, i Richino padre e figlio.

1674

Muore Bartolomeo III Arese. La famiglia da adesso prenderà il nome di Borromeo Arese, per proseguire i piani dinastici degli Arese.

1704

Carlo IV eredita il complesso cesanese. Sotto di lui, il palazzo vive forse il momento di massimo splendore, con grandi feste barocche e ospiti illustri, tra cui Ludovico Antonio Muratori (1697), il duca di Parma e Piacenza Francesco Farnese (1700) e il principe eletto di Sassonia Federico III (1712).

1762

Il Ragionier Ferrante Baselino redige “L’inventario della Mobiglia nel Palazzo di Cesano”, su commissione di Renato III Borromeo Arese. Questo documento evidenzia i grandi cambiamenti attuati da Renato III, confrontabili con l’ultima testimonianza del palazzo nell’inventario del 1759 che descrive una situazione pressoché invariata rispetto al primo inventario del 1697, fatto stilare da Giulia Arese Borromeo.

1822

Si concludono i lavori di rifacimento in stile rococò e poi neoclassici iniziati dai Borromeo Arese nel Settecento. Ne è un esempio la ridecorazione della sala da pranzo al piano terra, completata quest’anno. Nel corso dell’Ottocento per la dimora cesanese inizia una fase di decadenza che culmina con la confisca da parte del Regno Lombardo-Veneto della proprietà, che diventa caserma di cavalleria.

1985

Il 25 gennaio, il Consiglio Comunale di Cesano Maderno accetta il “patto d’opzione” avanzato dalla famiglia Borromeo Arese per il trasferimento della proprietà del Palazzo e del Giardino Arese Borromeo all’Amministrazione Comunale cesanese, dopo una lunga trattativa iniziata negli anni ’70.

1987

Il 16 dicembre viene stipulato l’atto notarile, registrato l’anno successivo presso il Tribunale di Desio.

Oggi

Dopo importanti interventi di restauro, Palazzo Arese Borromeo è diventato un’importante attrazione turistica e un luogo di cultura, animato da mostre, convegni, concerti ed eventi vari.

Ultimo aggiornamento: 17-05-2025 12:05

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