Tutta la città in un Palazzo
Durata del percorso: 03:00
Questa visita è supportata da un pannello con QR code che dà accesso ad un’audioguida fruibile dal proprio smartphone che vi permetterà di ascoltare un’introduzione al percorso.
Alla visita completa del Palazzo e del Giardino, secondo gli itinerari n.3 e n.4, è possibile aggiungere la scoperta del Museo Didattico del Legno, situato nelle antiche cantine restaurate. In particolari occasioni, sarà possibile visitare anche l’Oratorio dei SS Angeli Custodi e la Ghiacciaia, alla scoperta di tutti gli spazi e le funzioni del Palazzo.
Tappe del percorso
1 Il Museo Didattico del Legno
Presso le antiche cantine del Palazzo, opportunamente restaurate, trova spazio una delle collezioni più importanti di macchinari ed attrezzi per la lavorazione del legno.
L’ambiente, che rievoca la memoria delle botteghe artigiane del territorio, si presta anche ad allestimenti di mostre temporanee.
Per maggiori informazioni sul museo e sulle visite: www.museodellegno.it
2 La Cappella dei Santi Angeli Custodi e di Sant’Antonio da Padova
La “cappella dei Santi Angeli Custodi” venne edificata in concomitanza con il Palazzo e benedetta nell’ottobre 1660. La chiesa svolgeva una doppia funzione: luogo di culto aperto agli abitanti del borgo e cappella privata per la famiglia Arese, motivo per cui è dotato sia di un ingresso pubblico con portale in pietra, sia di un accesso privato con tribuna collegato direttamente alle sale del piano nobile del Palazzo.
Nel presbiterio si trova un altare in marmo rosa e nero con un angelo nel timpano, che conteneva la pala dipinta dal Montalto raffigurante la Vergine, Gesù Bambino, l’Angelo Custode e Sant’Antonio da Padova (oggi è esposta una copia).
Lo spazio apre al pubblico solo in occasione di mostre o per visite speciali inserite nella rassegna “Ville Aperte”. Se avete la fortuna di visitarlo, utilizzate lo smartphone per accedere al relativo contenuto extra mediante il solito sistema dei QR code.
3 La Ghiacciaia
La ghiacciaia costituisce un particolare ambiente interrato formato da due parti: quello superiore, dove veniva stipato il ghiaccio durante l’inverno, e uno spazio inferiore costituito da un percorso ad anello sul quale si aprono delle cavità (“grottini”) utilizzate per riporvi le botti di vino più pregiato.
Lo spazio, ristrutturato di recente, è oggi proprietà privata, ma apre al pubblico per visite speciali inserite nella rassegna “Ville Aperte”.
Se avete la fortuna di visitarla, utilizzate lo smartphone per accedere al relativo contenuto extra mediante il solito sistema dei QR code.