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Il tempietto del Fauno

Il “Tempietto del Fauno” costituisce la metafora di un mondo che esalta la natura ma, nel contempo, valorizza la capacità di dei ed eroi di dominarla e di contrastare la sua forza distruttiva. Le decorazioni riprendono il tema dell’esistenza di un mondo “magico”, in cui conoscenza scientifica e istanze umanistiche si fondono insieme, un argomento che Bartolomeo III Arese ha voluto far trattare all’interno di alcune sale del palazzo.

All’interno, due scale a chiocciola con gradini di pietra salgono al livello più alto, dominando lo spazio per meglio rimirare gli affreschi del XVII Secolo realizzati sulle pareti: evocano scene delle Parche, dello Zodiaco, dei Mesi e delle quattro Stagioni.

L’impianto decorativo di questo si esprime anche attraverso due opere scultoree: l’allegoria della “Fama”, disposta esternamente su un’alta base marmorea decorata con volute classiche; e il dio Pan oggi collocato all’interno del volume architettonico.

Ultimo aggiornamento: 26-05-2026 13:05

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