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La poetica del verde. Boschi e parchi della Brianza

La poetica del verde. Boschi e parchi della Brianza

Dal 14 Maggio 2026 al 12 Luglio 2026

Evento culturale Mostra
Mostra di Luigi Christopher Veggetti Kanku in occasione del 50° anniversario del disastro della diossina dell'ICMESA.

Descrizione

In copertina:

Luigi Christopher Veggetti Kanku,
Verso la primavera, 2026, olio e acrilico su
tela, 138×185 cm
@Credits: Luigi Christopher Veggetti Kanku

 

Lombardy Green Chemistry Association (LGCA), con il patronato di Regione Lombardia, la sponsorship di Banca di Credito Cooperativo Italiano di Barlassina e il patrocinio della Provincia di Monza e Brianza e i Comuni di Barlassina, Cesano Maderno, Desio, Lentate sul Seveso, Meda e Seveso, e numerosi soggetti rappresentanti del mondo economico, cooperativo, fondazioni e associazioni territoriali presenta nell’ambito del progetto multidisciplinare Seveso50, La poetica del verde. Boschi e parchi della Brianza, mostra personale dell’artista e attivista Luigi
Christopher Veggetti Kanku presso il seicentesco Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno (MB).

Il nuovo concept espositivo , ospite dal 14 maggio al 12 luglio 2026 nelle sale del seicentesco Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno, costituisce l’evento clou di Seveso50, progetto di educazione, divulgazione scientifica e ricerca artistica, al cuore delle celebrazioni per il 50° anniversario di uno dei più gravi disastri ambientali della storia italiana: l’incidente industriale avvenuto presso la fabbrica ICMESA di Seveso da cui il 10 luglio del 1976 si sprigionò una nube tossica di diossina contaminando i territori limitrofi (Fonte: Istituto Superiore di Sanità, Il disastro di Seveso).
Con la mostra La poetica del verde. Boschi e parchi della Brianza, l’artista e attivista di origini congolesi Veggetti Kanku conferma il suo impegno nelle tematiche socio-ambientali attraverso una ricerca che incrocia arte, scienza, sostenibilità e mediazione culturale.

In esposizione venti opere di grande formato, che instaurano un dialogo tra la natura idealizzata e decorativa dipinta nel Seicento e una natura “ritrovata”, rigenerata e vitale dopo il disastro ambientale ICMESA-diossina. In questo contesto, il Bosco delle Querce e il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea emergono come luoghi emblematici di un articolato processo di ripresa e rinascita che ha interessato l’area a nord di Milano, tra Seveso e i comuni limitrofi di Cesano Maderno, Desio, Meda, Lentate sul Seveso e Barlassina. In particolare, il Bosco delle Querce assurge a luogo simbolo di un virtuoso processo di rigenerazione ambientale e culturale che ha interessato la zona a Nord di Milano tra Seveso e i comuni limitrofi di Cesano Maderno, Desio, Meda, Lentate sul Seveso e Barlassina e che il concept Seveso50 rielabora con una lettura e divulgazione contemporanea attraverso una serie di attività multidisciplinari tra ricerca artistica, educazione e divulgazione scientifica. Il Bosco delle Querce è nato 20 anni dopo il disastro ambientale ICMESA-diossina come frutto di una virtuosa bonifica del territorio più compromesso in seguito all’incidente: i 1.800 ettari del parco sono un significativo esempio di riqualificazione di un’ex area fortemente inquinata da diossina, trasformata in un laboratorio a cielo aperto in cui sono state sperimentate tecniche innovative di bonifica e recupero.
Enzo Biagi, autore di un articolo pubblicato su Oggi nel 2006, scrisse del Bosco delle Querce: «…era un deserto, (ma) con un lavoro paziente e tenace si è trasformato in un parco di rara bellezza…».
Il progetto espositivo di Luigi Christopher Veggetti Kanku si sviluppa come un dispositivo narrativo che indaga il rapporto tra natura e tecnologia, assumendo il paesaggio della Brianza come matrice simbolica di un processo di rigenerazione ambientale e culturale. In questo contesto, l’opera d’arte non si limita a rappresentare, ma attiva una riflessione critica sui modelli di sviluppo e sul ruolo dell’arte nella costruzione di immaginari ecologici condivisi.
«Ho voluto raccontare l’esito positivo di una storia segnata dal disastro della diossina: la capacità della natura di rigenerarsi, anche grazie all’impegno di una comunità di cui faccio parte. Mi interessava restituire la bellezza di ciò che abbiamo vicino e che spesso non sappiamo più vedere, qualcosa che è sotto i nostri occhi, ma che non riconosciamo più. Da un evento traumatico può nascere una consapevolezza nuova, come un fiore», afferma l’artista.
La pratica di Veggetti Kanku si distingue per un approccio fortemente interdisciplinare, in cui l’uso consapevole dei materiali e l’attenzione ai temi ecologici si traducono in linguaggi visivi capaci di
rendere accessibili processi scientifici e ambientali complessi. L’artista lavora sulla soglia tra estetica e funzione, esplorando la possibilità che l’opera diventi non solo veicolo simbolico, ma anche agente attivo di trasformazione. Un passaggio significativo di questa ricerca è rappresentato dalla sperimentazione dell’innovativo coating trasparente Clear Coat di Artlite® (The Blue Planet)
realizzato con tecnologia antibatterica e antivirale in grado di contribuire alla riduzione degli inquinanti atmosferici attraverso l’azione della luce. In questa prospettiva, l’opera si configura come
un dispositivo ibrido, in cui gesto artistico e tecnologia si integrano, aprendo a una dimensione in cui estetica e sostenibilità convergono in un processo di rigenerazione ambientale.
All’interno di Seveso50, la mostra si inserisce in un più ampio dispositivo progettuale che comprende attività educative per le scuole primarie e secondarie, workshop e momenti di confronto pubblico, configurandosi come spazio di intersezione tra memoria storica, innovazione e partecipazione civica.
Il cuore educativo del progetto Seveso50 si sviluppa nei comuni di Seveso, Cesano Maderno, Desio, Meda, Lentate sul Seveso e Barlassina, configurandosi come un percorso integrato che mette in
relazione scienza, ambiente e territorio. In questo senso, l’arte assume una funzione attiva nella costruzione di una nuova consapevolezza ambientale, capace di connettere la dimensione locale alle
sfide globali. Attraverso Seveso50, LGCA propone un modello di intervento culturale che supera la tradizionale separazione tra arte, scienza e società, promuovendo una visione in cui la bioeconomia e la sostenibilità diventano non solo ambiti tecnologici, ma anche orizzonti culturali e immaginativi.

Quando

Lunedì – Venerdì 10.00-13.00 e 15.00-18.00

Sabato e domenica 10.00-13.00 e 15.00-19.00

Biglietti

Mostra inclusa nel biglietto d’ingresso di Palazzo Arese Borromeo.

Dove

Palazzo Arese Borromeo

Palazzo Arese Borromeo

Scopri le sue sale affrescate, il fascino del Ninfeo e l’eleganza della Loggia. A Palazzo troverai anche importanti mostre temporanee.

Artisti in mostra

Luigi Christopher Veggetti Kanku

Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo 1979

Pittore Scultore

Ultimo aggiornamento: 11-05-2026 12:05

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